Aspettando intersezioni
Giovedì 9 ottobre 2008 - ore 18.00 - Libreria W. Meister
Presentazione del libro “I nostri semi/Peo Tsa Rona: Poeti sudafricani del post-apartheid”
A cura di Raphael d’Abdon
Letture di Natalia Molebatsi e Stefania Nonino
Accompagnamento musicale di Alessio Velliscig e Giovanni Bresil
Cos’hanno in comune un filmmaker eccentrico, un rapper militante, una drammaturga visionaria e una regina rastafariana, e cosa ci fanno riuniti in un unico volume? Molto semplice. Sono alcuni tra i più acclamati rappresentanti dell’oceanico movimento di poeti sudafricani della generazione post-apartheid, e ci parlano del loro meraviglioso e controverso paese. In versi, ovviamente. Una generazione di giovani e giovanissimi spoken word artists , wordsmiths, cantastorie e rappers "virtuosi" che racconta le storie passate e presenti della propria terra. E la loro parola danza lasciandosi trasportare di volta in volta dal sound dolceamaro del blues, dal ritmo graffiante dell’hip hop o dai suoni ancestrali dei tamburi africani. Questo libro non è solo una raccolta di versi: è un viaggio lungo le strade, i quartieri, i ghetti, le township e i villaggi rurali del Nuovo Sudafrica, nei luoghi dove gli incubi del passato, le incertezze del presente e le speranze in futuro migliore si incontrano, si scontrano, si intrecciano, per materializzarsi in poesie, canti e narrative stories che meglio di qualsiasi altro strumento d’indagine, possono far conoscere al lettore italiano il vero volto della Nazione Arcobaleno tredici anni dopo il crollo dell’odioso regime razzista dell’apartheid.
Segue rinfresco
Sabato 11 ottobre 2008 - ore 20.30 - Auditorium alla Fratta
"I Turcs tal Friûl" di Pier Paolo Pasolini
Concerto drammatico a cura della Compagnia del “Copernico”
In collaborazione con il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine
Regia di Stefano Rizzardi
Musiche di Luca Ciut
“I Turcs tal Friûl”, dramma in un atto scritto nel friulano di Casarsa da P. P. Pasolini nel maggio ’44, rievoca la situazione storica del 1499, quando in Friuli ci fu l’incursione turca.
Lo spettacolo vede in scena nove giovani attori diretti da Stefano Rizzardi, i quali, accompagnati dalle musiche per sole percussioni create da Luca Ciut, con un movimento essenziale e stilizzato daranno voce alle parole che Pasolini scrisse a soli ventidue anni, con effetti di grande tensione, sulla guerra, sull’amore, sulla morte.
Le musiche saranno eseguite da un Ensemble formato da allievi del Conservatorio.
Martedì 14 ottobre 2008 - ore 20.30 - Auditorium alla Fratta
Parole dal mondo
Spettacolo a cura di Paolo Patui e degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Manzini di San Daniele, in collaborazione con LeggerMente
Accompagnamento musicale di Alessio Velliscig e Giovanni Bresil
Diretti da Paolo Patui, giovani friulani provenienti da parti diverse di mondo recitano nelle loro lingue di origine e in quella di arrivo, andando a riprodurre una babele che si mescola e si confonde con le atmosfere meticce create dalle improvvisazioni musicali di Alessio Velliscig e Giovanni Bresil.
Intersezioni babeliche - inaugurazione
Giovedì 16 ottobre 2008 - ore 18.00 - Chiesa di Sant’Antonio
Lingue e diversità: tradurre oltre l’occidente
A cura di Rosa Maria Bollettieri ed Elena Di Giovanni
Letture di Stefania Nonino
Musiche di Alessio Velliscig e Giovanni Bresil
Introduce: Fabiana Fusco
Rosa Maria Bollettieri ed Elena Di Giovanni presentano il loro recente lavoro di ricerca sulla teoria e la pratica della traduzione al di là dei confini occidentali, in cui mettono a confronto in maniera non mediata e costruttiva il punto di vista dell’Occidente, con quello degli studiosi che si identificano con un’alterità costruita dall’Occidente stesso.
In un’epoca in cui gli studi e le attività legati alla traduzione sembrano ormai aver perso i propri confini, in una diluizione che è frutto della crescente presa di coscienza della matrice socio-culturale molto più che linguistica di ogni atto traduttivo, il confronto con le voci, i pensieri e le esperienze degli altri risulta imprescindibile. Proprio in quest’ottica si sviluppa il contributo di Bollettieri e Di Giovanni, che, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Antonio, accompagnate dalle letture di Stefania Nonino e dalle musiche di Alessio Velliscig e Giovanni Bresil, presenteranno una serie di riflessioni su traduzione e alterità culturale, partendo dagli scritti e dai pensieri di studiosi che vivono e operano al di là dei confini occidentali.
Segue rinfresco
Intersezioni babeliche
Venerdì 17 ottobre 2008 - ore 18.00 - Sala Crup
Sull’altra sponda: imprestiti e minoranze linguistiche nei paesi di lingua araba
A cura di Mauro Tosco e Giulio Soravia
Modera: Silvana Schiavi Fachin
Quali rapporti intercorrono tra le lingue parlate in Italia e in Nord Africa? Quali eventi fanno intersecare i destini di lingue separate da un sottile e solo apparentemente insormontabile lembo di mare? E che ruolo rivestono le lingue minoritarie nei paesi a maggioranza araba?
I Professori Tosco e Soravia accompagnano il pubblico in un affascinante e dettagliato viaggio verso la scoperta di similitudini e differenze tra due culture linguisticamente lontane ma limitrofe, contribuendo a svelare i punti di contatto con un mondo, quello arabo, molto più vicino al “nostro” di quanto potremmo immaginare.
Sabato 18 ottobre 2008 - ore 10.30 - Auditorium alla Fratta
Il ruolo dei viaggi e degli scambi nelle contaminazioni linguistiche in età greca, romana e longobarda.
A cura di Renato Iacumin e di Maurizio Puntin
Modera: Alessandra Kersevan
In un prezioso incontro dedicato alla storia dello sviluppo dei rapporti tra le lingue all’interno del bacino del Mediterraneo, Maurizio Puntin ed il Professor Renato Iacumin illustrano il ruolo ed il valore delle testimonianze epigrafiche della Koinè greca nell’Aquileia antica, e l’importanza dei rapporti filologici intessuti tra la lingua longobarda e quelle parlate nel Friuli dell’epoca.
Ne esce un quadro molto eloquente, che ci parla dell’eredità culturale che abbiamo raccolto come di un mosaico plurietnico e plurilinguistico costituito da tessere che, seppur di diversa fattura e provenienza, si incastrano perfettamente le une con le altre nel formare l’immagine composita del Mediterraneo contemporaneo.
Sabato 18 ottobre 2008 - ore 18.00 - Sala Crup
Lo sviluppo di una lingua franca: effetti dei flussi migratori sulla comunicazione
A cura di Guido Cifoletti, Fabiana Fusco e Davide Zoletto
Modera: Giampaolo Carbonetto
Conferenza-dibattito sullo sviluppo delle lingue e la costituzione di neologismi linguistici e “sociali” come conseguenza della mescolanza e del meticciamento susseguente alle migrazioni.
In un luogo - il Friuli, un tempo terra di emigranti e ora meta di immigrazione - ed in un momento storico - quello attuale - caratterizzati da un processo di frenetico ed inarrestabile contatto tra culture e lingue anche mai incontratesi prima, per mezzo di riflessioni di tipo linguistico, filosofico, e sociale i relatori discutono il complesso tema della comunicazione e dello scambio interculturale.
Segue rinfresco