Biographie
Rosa Maria Bollettieri
Rosa Maria Bollettieri è professore ordinario di Lingua e traduzione Inglese presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori all’Università di Bologna, a Forlì.
È stata direttrice del Dipartimento di Studi Interdisciplinari su Traduzione Lingue e Culture dal 2000 al 2005.
Nel giugno 2000 è stata eletta Presidente della International James Joyce Foundation.
È autrice di numerose pubblicazioni su James Joyce, il linguaggio politico, il linguaggio della pubblicità, la traduzione, e la metafora.
Giovanni Bresil
Giovanni Bresil, nato a Tolmezzo nel 1984, inizia a studiare chitarra all’età di 11 anni. Chitarrista eclettico, abbraccia vari stili musicali, come il rock, il blues, il jazz, la bossa, il funky.
L’incontro con il Maestro Michele Pucci lo orienta ad esplorare lo stile flamenco, soprattutto la percussione flamenca chiamata "cajon", mentre quello con il Maestro Steven Jay Jay, originario della Costa d’Avorio, lo apre al sound dell’Africa.
Oltre all’attività live, compone musiche per balletto, tra cui Sandtrack e Mute Voices per la compagnia Bamboopera Flexible Theater, brani per il progetto pop Cafe du Rose e brani sperimentali di chitarra e percussioni.
Giampaolo Carbonetto
Nato a Trieste nel 1948, dopo aver lavorato alla Rai nel luglio 1974 decide di accettare l’offerta di assunzione giornalistica a Udine da parte del Messaggero Veneto. Dall’81 all’86 assume l’incarico di inviato speciale, esplicando la propria attività in tutta Europa, ma soprattutto nei Paesi dell’Est europeo, e nei Paesi arabi. Rientrato in redazione è destinato a costituire e a reggere il reparto pagine e iniziative speciali, nonché il settore culturale. Nel 1989 è promosso caporedattore e nel ’92 gli sono affidate la vicedirezione dapprima della “Domenica del Messaggero” e poi dell’“Album friulano”. Concluse le esperienze di questi settimanali riassume la conduzione del reparto Cultura e Società del Messaggero Veneto, e dall’aprile del 2008 è responsabile del sito internet del Messaggero Veneto.
Ha scritto diversi libri di saggistica e appare con interviste e saggi su volumi di autori vari di diverse case editrici. È stato consigliere nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, e da alcuni anni esplica un’intensa attività di conferenze e moderazioni di dibattiti. Nel 2007 e 2008 ha ideato, organizzato e condotto con Moni Ovadia, il primo ciclo di incontri di approfondimento per il Mittelfest, sul tema dei diritti. Fino a tutto il 2007 è stato per due mandati componente effettivo della Commissione nazionale per la diffusione della Cultura italiana all’estero, organo del Ministero degli Affari Esteri.
Guido Cifoletti
Guido Cifoletti insegna Glottologia e Linguistica Generale presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Udine. Nel corso della sua carriera accademica si è occupato di lingua araba, ha studiato gli italianismi nei dialetti arabi (Prestiti italiani nel dialetto del Cairo, 1986), e raccolto testi begia (lingua cuscitica, parlata tra il Nilo ed il mar Rosso).
Negli anni ’70 ha iniziato ad interessarsi alla lingua franca mediterranea, fino a pubblicare nel 2004 la sua opera più esaustiva: La lingua franca barbaresca.
Più di recente si è occupato del greco tardo (koinè), e degli influssi sintattici dell’ebraico passati attraverso le traduzioni bibliche. Ha inoltre in progetto di delineare alcune caratteristiche del greco cristiano, a somiglianza di quanto si è fatto per il latino.
Luca Ciut
Luca Ciut è nato a Trieste nel 1977. Le sue prime esperienze musicali avvengono in adolescenza come chitarrista nel campo della musica pop-rock; in seguito sposta i suoi interessi quasi esclusivamente nel campo della composizione e si diploma al conservatorio Jacopo Tomadini di Udine sotto la guida di Renato Miani.
Nel 2000 inizia a muovere i primi passi nel campo audiovisivo collaborando come compositore a fianco di alcuni registi come Davide Del Degan (Interno 9, I premio al festival di Fano 2003; A corto d’amore, selezionato per il Sacher Film Festival di Nanni Moretti 2001) e Cerullo (Mitreo Film Festival 2000).
Nel 2005 debutta il suo primo balletto: Q - La vertigine della fantasia, commissionato e coreografato da Corrado Canulli.
Accanto all’attività compositiva si dedica da anni alla didattica musicale, con particolare attenzione a quella infantile.
La Compagnia del "Copernico"
La Compagnia Teatrale del “Copernico”, diretta da Stefano Rizzardi, è nata nel 2005 ed è formata in maggior parte da allievi ed ex-allievi del Liceo “Copernico”, accompagnati talvolta da qualche docente.
Tutti i componenti hanno svolto, negli ultimi anni, un intenso training teatrale, partecipando con i loro spettacoli ad importanti rassegne regionali e nazionali.
Raphael D'Abdon
Raphael D’Abdon è nato a Udine nel 1974 e oggi vive tra Udine e Tembisa, una township situata tra Johannesburg e Pretoria.
Tra il 2000 e il 2001 ha svolto attività di ricerca presso l’English Department della University of Zululand, nel Kwa-Zulu Natal e attualmente è dottorando in Scienze Linguistiche e Letterarie presso l’Università di Udine.
È membro del comitato direttivo del festival delle culture migranti Udine Solidale e i suoi campi di ricerca sono la letteratura sudafricana la letteratura della migrazione in Italia. Su questi argomenti ha pubblicato saggi, interviste, traduzioni, articoli e racconti.
Elena Di Giovanni
Elena Di Giovanni è ricercatrice in Lingua e Traduzione Inglese presso l’Università di Macerata, dove insegna traduzione per la comunicazione internazionale e traduzione audiovisiva. Ha lavorato per anni alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna a Forlì, con la quale attualmente collabora come docente nell’ambito di un Master sulla traduzione audiovisiva.
Ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università Federico II di Napoli con una tesi sulla rappresentazione dell’alterità culturale nei film animati ed è attualmente impegnata in ricerche sulla traduzione audiovisiva e sul ruolo della traduzione nell’interazione tra culture.
È curatrice del volume Translation, Cultures and the Media, edizione speciale dello “European Journal of English Studies” (Routledge) e co-autrice, con Rosa Maria Bollettieri, di Oltre l’Occidente. Traduzione e Alterità Culturale (Bompiani). Inoltre, lavora da molti anni come traduttrice professionista nel campo dell’editoria e della multimedialità.
Fabiana Fusco
Fabiana Fusco è professore associato di Linguistica presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università degli Studi di Udine. Dal 2006 è Presidente del corso di laurea in Comunicazione e Mediazione interlinguistica, e delle lauree specialistiche in Interpretazione e Traduzione scientifica e multimediale della sede di Gorizia. Da giugno 2008 è Presidente del corso di laurea in Mediazione culturale, Lingue dell’Europa centrale e orientale e della laurea specialistica in Traduzione e Mediazione culturale. Ha inoltre diretto il corso “Donne, politica e istituzioni” dell’Università di Udine nell’a.a. 2006/2007.
I suoi interessi scientifici si concentrano in particolare nell’ambito dell’interferenza linguistica e della linguistica delle varietà di area francese e italiana. Ha pubblicato numerosi saggi in miscellanee e riviste e la monografia Parlare “giovane” in Friuli (Alessandria, Ed. dell’Orso 1994) in collaborazione con Carla Marcato, con la quale ha anche curato la raccolta di contributi sulle varietà giovanili in Italia e in Europa dal titolo Forme della comunicazione giovanile (Roma, Il Calamo 2005). Si occupa inoltre di lessici specialistici, di metalinguaggi e di teoria e storia della traduzione, tema cui ha dedicato il saggio La traduttologia: concetti e termini (Udine, Forum 2006).
Renato Iacumin
Renato Iacumin è nato a Udine nel 1941, è stato assistente di Storia della Filosofia a Trieste negli anni 1966-1970, docente negli Istituti superiori, e poi Preside di ruolo nei Licei. Si è dedicato al problema dell’integrazione dei diversabili sia nelle scuole, sia nei Corsi di Specializzazione del Provveditorato di Udine, sia all’Università di Udine come docente a contratto di Psicologia dell’handicap. Ha dedicato cura ed esperienza nell’attività di Programmazione presso i centri di Formazione Permanente del Campp della Bassa Friulana e presso l’Unità Sociosanitaria di Tolmezzo.
Dell’altra attività di ricerca del professor Iacumin parlano i suoi libri (La Basilica di Aquileia, aula nord, aula sud; Le Porte della Salvezza; Le Tessere e il Mosaico) e i molti articoli scientifici sul primo cristianesimo aquileiese.
È in stampa Le Pietre e le Stelle, per le Edizioni Gaspari, Udine.
Alessandra Kersevan
Alessandra Kersevan
Alessandra Kersevan è nata a Monfalcone nel 1950. È ricercatrice storica, titolare e direttrice editoriale della Kappa Vu Edizioni, e co-fondatrice del Canzoniere di Ajello.
Oltre alle pubblicazioni di carattere storico, ha curato molti libri in friulano e in altre lingue sia per ragazzi che per adulti.
Natalia Molebatsi
Natalia Molebatsi è nata nel 1981 a Tembisa, ed è una delle spoken word artists più importanti del Sudafrica. Come perforoming poet si è esibita in numerosi festival di poesia nazionali ed internazionali in Sudafrica, Senegal, Kenya, Stati Uniti e Olanda.
In Italia ha tenuto seminari nelle Università di Udine, Roma, Milano, Venezia e Lecce e si è esibita ai festival internazionali di poesia di Genova e Firenze. È curatrice dell’antologia di poeti sudafricani We Are, che sarà pubblicata dalla casa editrice Penguin nel 2008, mentre nel 2009, sempre con Penguin, uscirà la sua raccolta di poesie dal titolo The Goddess Awakened.
Stefania Nonino
Stefania Nonino si occupa di letteratura in lingua friulana. Ha collaborato a lungo con Radio Onde Furlane, dove ha condotto il programma Le Pivide: leturis libaris contadis par radio.
Partecipa a readings, presentazioni di libri ed eventi culturali.
Paolo Patui
Paolo Patui
Paolo Patui, nato a Udine nel 1957, è sceneggiatore teatrale, scrittore, operatore culturale.
Collabora con il Centro Servizi e Spettacoli, il Gazzettino, la RAI. Ha pubblicato i libri di narrativa Le ultime volte (Forum) e Volevamo essere i Tupamaros (Kappa Vu).
Maurizio Puntin
Nato a Fiumicello nel 1954, dalla fine degli anni ’80 si interessa di toponomastica, antroponimia, e storia del Friuli. Nelle sue ricerche coniuga lo studio di documenti d’archivio e le inchieste sul campo.
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni (tra cui Tiaris di Aquilee, con Max de Pleca e Luigi del Piccolo, e Toponomastica storica del territorio di Monfalcone e del comune moderno di Sagrado) e articoli (I benandanti nel territorio di Monfalcone tra Friuli ed Istria – Considerazioni di carattere storico-linguistico, Alcuni casi di paronomasia fra sloveno e friulano nei toponimi del Friuli); ha anche lavorato a vari progetti di ricerca relativi all’onomastica friulana.
A comuniciare dal 2006 collabora con Carla Marcato ad un progetto sulla raccolta e digitalizzazione di tutti i nomi di casato
del Friuli storico.
Stefano Rizzardi
Stefano Rizzardi nasce a Udine nel 1959. Attivo in ambito teatrale fin dai primi anni Ottanta, ha fatto parte del nucleo iniziale della Compagnia del Centro Servizi e Spettacoli di Udine, collaborando anche con la sede RAI del Friuli Venezia-Giulia. Dopo una lunga parentesi all’estero, negli ultimi cinque anni ha collaborato, in teatro, con diverse entità artistiche regionali. Tra queste, soprattutto il “CSS-Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia-Giulia” e “Mikrokosmos - Insieme Strumentale Italiano”.
Con “Mikrokosmos”, insieme al compositore Renato Miani, ha intrapreso una fase di lavoro creativo sulla relazione parola-musica, che nel 2007 ha prodotto “Opera Giacomini”, concerto teatrale su testi del poeta Amedeo Giacomini, del quale è stato autore della drammaturgia e interprete assieme a Sandra Cosatto.
Nel 2002, grazie ad una tesi sulla poesia in friulano nel Novecento, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Letteratura Italiana presso l’Università di Salamanca (Spagna).
Esperto di poesia (italiana e dialettale), si occupa anche di voce ed espressione vocale, tenendo corsi in tutta la Regione.
Silvana Schiavi Fachin
Vanta una vasta esperienza d’insegnamento delle lingue moderne: friulano (L1 –L2), italiano ( L1- L2 ), francese ( LS ), inglese ( LS ) e spagnolo ( LS ) dalla scuola dell’infanzia all’età adulta, ed è esperta nella strutturazione curricolare per l’educazione in diverse lingue, incluse le lingue dell’ambiente. È inoltre autrice e co-autrice di materiali per l’apprendimento e l’insegnamento del e in friulano e in altre lingue meno diffuse.
Nei primi anni ottanta, col contributo finanziario della Commissione Europea, ha organizzato in Friuli i primi progetti pilota di educazione bilingue italiano–friulano e italiano–sloveno secondo la modalità “una persona–una lingua”.
Dal 1971 si occupa della formazione iniziale e in servizio degli insegnanti di lingue native, seconde e straniere ed ha favorito la disseminazione dei Livelli Soglia e del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue promuovendone anche la traduzione in friulano.
Attualmente è componente della commissione scientifica di due gruppi europei di ricerca: “ADUM: Working Together to Support Minority Languages” e “EUNoM : European Universities Network on Multilingualism”.
Giulio Soravia
Giulio Soravia insegna Lingua e letteratura araba all’Università di Bologna. Negli anni ’80 ha insegnato all’Università di Catania e all’Università Nazionale Somala. Ha viaggiato a lungo, svolto ricerche nel mondo arabo e nel sudest asiatico e parla diverse lingue tra cui l’arabo, il somalo e l’indonesiano.
Linguista di formazione, si è dedicato a diversi settori di studio, tra cui il mondo zingaro, il Corno d’Africa, i viaggiatori in Oriente, l’educazione linguistica, e la letteratura araba moderna.
Ha pubblicato circa 250 tra articoli e libri. Dei più recenti ricordiamo Sei poeti di Palestina (Bologna 2003 con A. Addous), Poeti dell’Indonesia (Bologna 2004), Un Islam, molti Islam (Bologna 2004), Vocabolario sinottico delle lingue zingare parlate in Italia, (Roma 1995), Fiabe indonesiane (Padova 1996); La letteratura araba. Autori idee antologia (Bologna 2005), Manuale pratico Italo-somalo (con Abla Osman Omar, Bologna 2007), Manuale di arabo parlato (Bologna 2007), Parola (Bologna 2007). Ha curato L’epistola sull’unicità divina di Muhammad ‘Abduh (Bologna 2003). In edizione digitale ha pubblicato inoltre Kursus Bahasa Indonesia, 2007 e The Alas Language (Northern Sumatra), 2007. Con la collaborazione di Ahmad Addous ha realizzato Iman. Corso di lingua araba in CD (Bologna 2003).
Ha pubblicato inoltre il romanzo Il Pastore del Nord (Bologna 2007) per i tipi di AZFastpress.
Mauro Tosco
Mauro Tosco è Professore Associato di Linguistica Africana e di Lingua e Letteratura Somala presso il Dipartimento Studi e Ricerche Africa e Paesi Arabi dell’Università di Napoli “L’Orientale” - dove è anche membro del “Collegio Dottorale in Studi Africani” - e, a partire dall’A.A. 2008/2009, presso l’Università di Torino.
Ha svolto studi sul campo in Somalia (1986-1990), Kenya (1988), ed Etiopia (dal 1996), ed ha partecipato a svariati gruppi di ricerca e progetti scientifici internazionali (Agencie Nationale de la Recherche, Pargi; Max Planck Institut, Lipsia).
È membro del “Laboratoire de Linguistique de Nantes”, del comitato di lettura di “Faits de Langue” (Parigi) e del comitato editoriale degli “Annali dell’Instituto Orientale di Napoli”.
Referee per la “National Science Foundation” (Arlington, VA), per lo “Endangered Languages Documentation Programme” (Londra) e la “European Science Foundation” (Strasburgo) nell’ambito del programma EuroBabel.
Si occupa principalmente di lingue cuscitiche, tipologia linguistica, contatto linguistico, pidgin e creoli, politiche linguistiche e morte delle lingue.
Alessio Velliscig
Alessio Velliscig è nato a Gemona del Friuli (UD) nel 1985.
Diplomato in solfeggio, studia composizione al Conservatorio di musica "J. Tomadini" di Udine, ed è chitarrista di due band progressive friulane: gli udinesi Akhtamar e i pordenonesi Pathosray.
Accompagna con la chitarra gli spettacoli di musica popolare e cantautoriale di Alessandra Kersevan.
Stilisticamente spazia dal rock più moderno alle sonorità etniche e acustiche caratteristiche delle band di cui fa parte.
Davide Zoletto
È ricercatore di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Udine, dove insegna Pedagogia interculturale. È redattore di aut-aut, rivista per cui ha curato il numero monografico Gli equivoci del multiculturalismo (312, 2002, con Giovanni Leghissa) e il numero monografico dedicato al pensiero di Gayatri Chakravorty Spivak.
Ha pubblicato: Il doppio legame Bateson Derrida. Verso un’etica delle cornici (2003); La scuola dei giochi (con Pier Aldo Rovatti, 2005); Identità culturali e integrazione in Europa (con Roberto Albarea, 2006); Straniero in classe. Una pedagogia dell’ospitalità (2007). Ha curato l'edizione italiana del dialogo fra Paulo Freire e Donaldo Macedo Cultura, lingua, razza (2008).
È membro del comitato scientifico di vicino/lontano..